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Elena Faini

La relazione d’aiuto: dare e ricevere

Nessun uomo è un’isola! Dare e ricevere aiuto, in ogni cultura, è un aspetto fondamentale della nostra vita quotidiana.

Il dare aiuto e la generosità rappresentano la disponibilità a condividere energie, tempo e opportunità con altri, vicini o lontani che siano; è un atteggiamento che porta a non considerare le proprie esigenze come parametro unico e assoluto delle nostre scelte.

Nelle relazioni amorose, amicali, familiari, lavorative significa regalare qualcosa di sé gratuitamente, investire sulla condivisione e sul senso di appartenenza a una dimensione collettiva.

Il tutto in una dimensione di reciprocità, dando ma anche, in alcune occasioni, chiedendo aiuto.
L’esperienza ci dice che il primo passo per chiedere aiuto è ascoltare se stessi e riconoscere di avere un bisogno importante e non soddisfatto, che sia fisico o emotivo. Il passo successivo è accettare che qualcuno dall’esterno possa colmarlo senza farci sentire incapaci, inutili, di scarso valore.

Nessuno è onnipotente, nessuno è in grado di soddisfare da solo ogni suo bisogno

Siamo tutti interdipendenti e i legami, che possono essere vissuti come vincoli, sono anche una risorsa.

Chiedere aiuto significa mostrarsi vulnerabili. Solo chi ha sufficiente autostima riesce ad affrontare il rischio di chiedere, che inevitabilmente comporta la possibilità di ricevere un rifiuto alla nostra domanda.

Chi, temendo il rifiuto, si chiude in se stesso al ritmo del monito “conta solo su di te” perde la possibilità di mettersi in gioco e si crogiola in una autosufficienza che a volte rischia di confondersi con solitudine e assenza di stimoli.

Dare e ricevere aiuto sono entrambe caratteristiche essenziali per definirci persone complete ed equilibrate oltre che presupposti per costruire legami solidi. Senza contare la dimensione del piacere, chiedere e dare aiuto è anche piacevole, un modo semplice per rendere le nostre relazioni intense e gratificanti!

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